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Pacchi postali con soprastampa falsa e originale

Circolano sul mercato filatelico, a mio parere provenienti dalla Germania, francobolli originali con soprastampe false. Mostro ai lettori dell’ ACS il valore da me bocciato appartenente alla serie del 1890 ...

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Pontificio ancora falsi

Da Roma tre esemplari di Pontificio sottopostimi a verifica e bocciati come falsi: Esemplare da Cent. 40 , non dentellato, falso perché rappresenta la posizione 10 del pannello di destra dei ...

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Tariffario (in vigore)

Tariffario (in vigore)

Vi mettiamo a disposizione due utili documenti. Per scaricarli, cliccate sul loro titolo. Lettera d'incarico per perizia Avvertenze importanti per le perizie filateliche   GLI  ONORARI PROFESSIONALI per  la verifica dei  francobolli e della storia ...

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Biografia

Mario Merone nasce a Sant'Anastasia (Napoli) il 1938. Sposato, senza figli, ha dedicato la sua vita lavorativa  all'ingegneria civile sia da libero professionista sia da imprenditore edile. A ...

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Da Roma, 29 marzo 59, per Bordeaux per via di mare

da Roma a Bordeaux001
da Roma a Bordeaux002
Posto, con i particolari dei bolli, questa graziosa lettera, avanti-retro, completa di testo, scritta a Roma il 28 marzo 1859 e postalizzata nella Capitale il giorno successivo per Bordeaux, dove giunse il giorno 3 aprile.
La lettera, affrancata con 6 baj, grigio verdastro, e con 7 baj, coppia orizzontale, azzurro, fu scambiata con la Francia per la via di mare con bastimenti di commercio e in pacchi chiusi. Tra le due Amministrazioni postali, Stato Pontificio e Francia, esisteva la Convenzione postale firmata l’1 aprile 1853 che entrò in vigore il 7 giugno successivo con Notificazione del Cardinale Antonelli. Lo scambio tra le Amministrazioni prevedeva che il peso della lettere fosse di grammi 7 e mezzo per singolo porto e che la tariffa, per il primo porto, fosse di cent. 65 dei quali 45 erano a favore della Francia e 20 a favore dello Stato pontificio. A tanto bisognava aggiungere ancora altri 35 cent., se la lettera era spedita per via di mare. Questo ulteriore importo andava alla Amministrazione che eseguiva il trasporto. Il totale dei centesimi, 100, corrispondevano ad 1 franco francese che era equivalente a 20 baiocchi dello Stato Pontificio.
Per la corrispondenza inviata per la via di mare, tra le due amministrazioni, i conteggi venivano fatti ogni tre mesi. Il Regolamento conseguente alla Notificazione del Cardinale Antonelli, firmato il 31 agosto del 53, riportava che gli uffici di Parigi e Marsiglia scambiavano la corrispondenza con gli uffici di Roma e Civitavecchia se la stessa veniva inviata con i bastimenti de LA Compagnie des Messageries Maritimes. Se, invece, la corrispondenza era inviata con i bastimenti di commercio, il solo ufficio di Marsiglia scambiava con l’ufficio di Civitavecchia.
La lettera in esame fu inviata a Marsiglia, in plico chiuso, a spese dell’Amministrazione pontificia e venne appoggiato ai vapori della linea diretta Napoli- Civitavecchia – Marsiglia che era gestita dalla Compagnia dei Vapori Napoletani.
Su questa linea le Poste Pontificie adottarono il timbro con la dicitura Civitavecchia/ Bastimenti di Commercio racchiusa in un cerchio che applicarono, a Roma, sulle buste in partenza.
da Roma a Bordeaux bastimento di commercio005 Civitavecchia Bastimenti001

Sulla fronte della missiva apposero anche il timbrino P.D., in cartella rettangolare, a dimostrazione che per la lettera, spedita in plico chiuso, era stato pagato l’intero importo fino a destinazione.
da Roma a Bordeaux bollo PD006

Per la spedizione delle corrispondenze dirette a Marsiglia e nei dintorni francesi le Poste Pontificie utilizzarono in preferenza i bastimenti di commercio, mentre si avvalsero dell’ausilio dei battelli delle Messageries Maritimes per l’invio della corrispondenza che doveva proseguire per la la Gran Bretagna e /o l’oltremare.
Infine per l’inoltro della corrispondenza con i vapori di Commercio napoletani sulla linea diretta, a Marsiglia si utilizzò il timbro ottagonale, impresso con inchiostro azzurro,
da Roma a Bordeaux bollo ottogonale004

mentre sulla corrispondenza inviata con i postali francesi de la Compagnie des Messageries Maritimes l’ufficio di Marsiglia utilizzò un timbro a doppio cerchio impresso con inchiostro rosso.
doppio cechio rosso

Dell’importo che affrancò la corrispondenza l’ufficio di Roma pagò il valore di 2 baj. al Capitano del bastimento di commercio mentre gli ulteriori 18 baiocchi furono destinati allo Stato pontificio.
Al verso vi sono i bolli di transito e di arrivo nel territorio francese.