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Pacchi postali con soprastampa falsa e originale

Circolano sul mercato filatelico, a mio parere provenienti dalla Germania, francobolli originali con soprastampe false. Mostro ai lettori dell’ ACS il valore da me bocciato appartenente alla serie del 1890 ...

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Pontificio ancora falsi

Da Roma tre esemplari di Pontificio sottopostimi a verifica e bocciati come falsi: Esemplare da Cent. 40 , non dentellato, falso perché rappresenta la posizione 10 del pannello di destra dei ...

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Tariffario (in vigore)

Tariffario (in vigore)

Vi mettiamo a disposizione due utili documenti. Per scaricarli, cliccate sul loro titolo. Lettera d'incarico per perizia Avvertenze importanti per le perizie filateliche   GLI  ONORARI PROFESSIONALI per  la verifica dei  francobolli e della storia ...

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Biografia

Mario Merone nasce a Sant'Anastasia (Napoli) il 1938. Sposato, senza figli, ha dedicato la sua vita lavorativa  all'ingegneria civile sia da libero professionista sia da imprenditore edile. A ...

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REGNO DI NAPOLI – Frode per asportazione

Il Real Decreto del 9 luglio 1857, all’art. 9, stabiliva pesanti sanzioni penali per chi commetteva frodi nell’uso dei francobolli. Infatti, appena furono applicati i francobolli sulle lettere, subito l’Amministratore Generale delle Poste costatò che vi era un uso fraudolento dei francobolli già annullati. Fece di tutto per eliminare detto abuso che spesso era commesso dagli stessi impiegati postali. Questi rimuovevano dalle lettere, poste in buca e affrancate, i valori nuovi e li sostituivano con altri o di valore inferiore oppure con valori già annullati. Fu emanato, quindi, il Real Decreto, il n. 5417, il giorno 3 dicembre 1858. Si mutarono, poi, anche le fogge dei bolli annullatori e nacquero, il 1860, i cosi detti bolli Svolazzo. Pochi benefici, però, si ebbero anche con queste ulteriori disposizioni e imperterriti si continuò sull’uso fraudolento dei francobolli già annullati.
Mostro la lettera spedita da Foggia per Aversa il 24 settembre 60. Reca il francobollo del Regno di Napoli, 2 grana, prima tavola, rosa chiaro. Il francobollo, già con ANNULLATO in cartella, fu applicato, all’arrivo, sulla lettera per sostituire l’altro, probabilmente sfuggito all’annullamento. L’impiegato, operata la frode, appose sul francobollo due impronte GIACENTE in cartella.

Ecco il particolare ingrandito del francobollo:

Ed ecco cosa si rileva dei precedenti annullamenti:

Ringrazio di cuore l’Amico Pietro del Forum, (pasfil), che ha voluto evidenziare con diverse colorazioni gli annullamenti sia sul supporto che sul francobollo.

Mario Merone